il traghetto della felicita'

E' solo un viaggio...nulla di piu'. La meta? Puo' essere l'inferno, puo' essere altro...dipende da te, che decidi di salire a bordo.
sabato, 30 agosto 2008

RIENTRO IN CITTA'

SONO RIENTRATO.


A TANTI PUO' SEMBRARE UNA NOTIZIA DELL'IMPORTANZA DEL LUCIDO DELLE SCARPE IN CUCINA...


A POCHI PUO' SEMBRARE UNA NOTIZIA FASTIDIOSA, TIPO AI MIEI DIRIMPETTAI PER IL VOLUME DEL MIO STEREO...


AD ALCUNI PUO' SEMBRARE UNA NOTIZIA DIROMPENTE PER LE ROTTURE CHE PROMANANO DAL MIO OFFICIO...


SOLO PER UNO E' UNA NOTIZIA DIROMPENTE...PER ME!!!


L'ESTATE E' ALLE SPALLE.


RIPRENDE IL QUOTIDIANO SOPRAVVIVERE, CONDITO DA ESTEMPORANEI FLASH DI SAPORITI MOMENTI.


OGNI RIFERIMENTO A COSE E PERSONE E' PURAMENTE CASUALE.



 

postato da dolcecaronte alle ore agosto 30, 2008 11:31 | link | commenti (15)
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martedì, 29 luglio 2008

QUANDO LA GIOVINEZZA NON SI MISURA CON L'ETA'


VITA, SI UTI SCIAS, LONGA EST


(non e' barese!!!)



- Seneca, De brevitate vitae -










Non è il caso nè di avere paura nè di sperare, bisogna cercare nuove armi.


(Gilles Deleuze)



Non é vero che abbiamo poco tempo: la verità é che ne perdiamo molto


(Seneca)



Non bisogna tenere in massimo conto il vivere come tale , bensì il vivere bene


 (Platone)




Chi si accorcia di vent'anni la vita, accorcia di altrettanto la paura della morte


(Shakespeare)




Cio' premesso, entro nel vivo di un racconto, uno spaccato delle mie ferie passate.


Non per dire che mi sono "spaccato" i testicoli, ma e' solo l'invio di un'immagine che mi si e' profilata davanti, in una notte di mezza estate, senza sogno, altrimenti sarei in un'opera...e non merito tanto. Ordunque, poffarbacco, mi ritrovai un giorno in una selva oscura, pero' con le luci e senza alberi, praticamente una masseria dei miei loci.


Avete presente una masseria, non votata ad elegante agriturismo, della mia Puglia? No? allora andatela a vedere.


Riprendendo le mie divagazioni da dottor divago, in quella selva oscura con le luci e senza alberi praticamente una masseria, oltre a sentire il feto inebriante del caglio, il feto contundente delle vacche ed il feto stravolgente dei turisti risparmiosi di acqua e toilettature varie, ero li' a sentire uno stupendo concerto di mandolini (6) che accompagnavano un cantante.


Avete presente i mandolini? Ecco:




L’eta’ media era di circa 80 anni, dico la media, ovvero c’era chi era piu’ giovane e soprattutto chi era piu’ vecchio.


In particolare il cantante…


...voce suadente, coinvolgente, energizzante, partecipata, squillante, baritonale (e non e’ un tragitto stradale da google maps),…in pratica una figura splendidamente favolosa...


…pensieri che ti vengono di fronte a veri animali da palcoscenico dei concerti piu’ idolatrati…


...non di fronte ad un ex giovane contadino, ora anziano pensionato, pieno di ferite datate, senza tre dita nella mano destra, umilmente vestito, dalla tenera eta’ di 92 anni ma con una carica fisica-mentale che neanche un diciottenne ha!!!!!!!!


Un’immagine che riconcilia con la vita, che ti da una carica favolosa, che ti dice di usare la vita sempre, che ti spinge a dire vaffanculo alle sostanze stupefacenti, che ti dice non di solo pane, che ti dice l’arte e’ vita, che ti dice non mollare mai, che ti dice vivi al massimo, che ti dice impiega tutto te stesso, che ti dice …    



QUESTA E’ L’IMMAGINE CHE VI LASCIO PER MEDITARE.


postato da dolcecaronte alle ore luglio 29, 2008 15:18 | link | commenti (23)
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martedì, 22 luglio 2008

DEDICA.

AD UN ANGELO


AD UNA MAMMA, SORGENTE DI LUCE PER GLI OCCHI DI DUE SPLENDIDE RAGAZZE...


AD UNA MOGLIE, VIGOROSA SPALLA DI UN GRANDE UOMO...


AD UNA DONNA, CHE DI SORRISI E DI SERENITA' HA RIEMPITO IL CUORE DI CHI LE ERA ACCANTO...


AD UN ANGELO CHE HA LASCIATO UN CORPO ANNIENTATO DAL MALE E CHE ORA SI LIBRA NEL CIELO...


A TE CHE, SENZA SAPERLO, HAI LASCIATO UN DONO IMMENSO PER NOI!!!


 CI


postato da dolcecaronte alle ore luglio 22, 2008 15:44 | link | commenti (21)
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domenica, 29 giugno 2008

SI CHIUDE.

E LE FERIE GIUNSERO...


DA GIOVEDI' PROSSIMO,


CI RITROVEREMO, ALMENO QUI,


ALLA FINE DI LUGLIO.


IO SARO' IN QUESTI CONTESTI.


INDOVINATE DOVE?





 


 



 


postato da dolcecaronte alle ore giugno 29, 2008 13:30 | link | commenti (45)
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sabato, 28 giugno 2008

LA VITA PUÃ’ ESSERE CAPI'TA SOLO ALL'INDIETRO, MA VA VISSUTA IN AVANTI. (KIERKEGAARD)

CA'PITA







CAPITARE: giungere in un luogo per caso o per trattenervisi poco; giungere inopportunamente.


Capita nella vita. Capita nella vita qualcosa, qualcuno. Capita nella vita qualcosa, qualcuno che puo' sconvolgerti.  Capita nella vita qualcosa, qualcuno che puo' sconvolgerti poiche' e' inaspettato.


Capita nella vita qualcosa, qualcuno che puo' sconvolgerti perche' e' inaspettato quindi ti eleva e ti fa pensare attraverso immagini, parafrasi, sillogismi, analogie, insomma, pensieri.


Capita nella vita che devi prendere un treno. La tua meta e' distante cinque ore e tu leghi a questa programmazione del breve periodo determinati eventi, tutti scientemente legati al tuo libero scegliere. Ora, data, progetti, tutto scelto con raziocinio per soddisfare il bisogno di raggiungere una meta.


"La ragione umana viene afflitta da domande che non può respingere, perché le sono assegnate dalla natura della ragione stessa, e a cui però non può neanche dare risposta, perché esse superano ogni capacità della ragione umana.(Kant)."




Poi succede l'imprevisto, nato proprio dalla tua maestria programmatrice. CAPITA.


Capita che sei nel tunnel che ti porta al binari del treno che prendi sempre. All'ora che da sempre hai fissato. Capita che presti attenzione ma non troppo alla voce squillante e ferroviosa della signorina. Capita che sei in leggero ritardo rispetto ai tuoi tempi, quindi hai fretta. Capita che incroci lo sguardo di una bella donna che ti sorride, ma che non parte con te. Capita che l'eurostar che devi prendere sia un 69, ovvero come lo giri e' sempre lui. Capita che un eurostar stia per partire e che tu fai la coda per salirci. Capita anche che fai lo splendido con la collettivita' sollevando ilarita' diffusa e diventando NOTO, VISIBILE, non folla, non gente, non nessuno. Capita anche che giungi al tuo posto prenotato con il largo anticipo dei rigido programmatore e lo trovi occupato. Capita che con tutta la cortesia di questo mondo tu dica alla donna che te lo occupa che LEI e' nel posto sbagliato. Capita che la risposta della donna, semplice, gentile ed ineluttabile per i tutti ma che solo per te significa:





"NO, CARO STRONZO, SEI TU NEL TRENO SBAGLIATO ED IN DIREZIONE OPPOSTA"












Questo mi e' successo. Sbagliare un treno e' qualcosa che capita, e ti sconvolge. Ti modifica la tua programmazione, ti costringe a rimodulare il tutto. Sei su un treno uguale a quello che tu avevi scelto, ma ogni secondo che passa non solo ti allontana dalla meta, ma si somma al tempo previsto per raggiungerla. Ogni secondo ha un valore negativo, in quanto lo vivi senza averne bisogno, e positivo, poiche' si aggiunge ai tempi previsti per raggiungere la meta. E' indubbiamente colpa tua e non puoi fare nulla per modificare e tamponare l'errore.




Ma tutto ha un senso nella tua vita...proprio tutto. E cio' che ti e' capitato si trasforma e ti trasforma.
postato da dolcecaronte alle ore giugno 28, 2008 10:49 | link | commenti (13)
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giovedì, 12 giugno 2008

MI E' SUCCESSO ANCHE QUESTO!!!




Un nick,, un blog stupendo, una donna di una sensibilta’ estrema, lasfinge41, mi ha fatto ieri, la gradita sorpresa di premiare il mio blog.

Ora devo seguire le istruzioni affinchè questo premio sia veramente meritato (e qui ho dei dubbi sulla perfetta riuscita dell’opera da svolgere…):



1°  Scegliere cinque blog che si considerano meritevoli di questo premio, per creatività.design e materiali particolari utilizzati, che diano  contributo alla comunità dei blogger, indipendentemente dalla lingua.

2° Ogni premio assegnato deve avere il nome dell'autore e il collegamento al suo blog, così che tutti lo possono visitare.

3°  Ogni premiato deve esibire il premio e mettere il nome e il collegamento al blog di colui che ti ha premiato.

4°  Pubblicare le regole

Il premio mi è stato assegnato da:


lasfinge41 (trappa grazia, Claudia!!!!)




Ed ora ecco i blog che intendo premiare;


http://albatros900.splinder.com/ (gustarlo ti alleggerisce nell’essere, appesantendoti); a pari merito con:


http://alessandrabenfenati.splinder.com/ (affacciarvisi per ricevere una scarica elettrica da encefalogramma); a pari merito con:


http://katana78.splinder.com/ (entrarci per ricevere una fresca brezza sul viso); a pari merito con:


http://monicamarghetti.splinder.com/ (leggerlo e’ una continua sopresa emozionale); a pari merito con:


http://pattychiari.splinder.com/ (visitarlo per ricevere un abbraccio a tutte braccia).



 
postato da dolcecaronte alle ore giugno 12, 2008 10:56 | link | commenti (38)
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mercoledì, 11 giugno 2008

DIBATTITO. RIPORTO E REINVIO.

l'amore l'AMORE e' un continuo scegliersi, se dura nel tempo, la passione e' uno scegliersi nell'istante...


cito Schopenhauer..."L'amore rappresenta lo stimolo più forte dell'esistenza: dietro a Cupido si cela il Genio della specie, che desidera la perpetuazione della vita: l'amore è un potente mezzo usato dalla Natura ai fini dell'accoppiamento. L'incanto e il lato romantico sono maschere costruite dall'uomo per celare questa dura e triste verità: il desiderio sessuale è il motore dell'innamoramento, nient'altro."


...amore o passione...e' solo questione di tempi?


(prima di esprimere la vostra opinione, guardate bene la faccia di chi lo disse...!!!)


 

postato da dolcecaronte alle ore giugno 11, 2008 11:56 | link | commenti (25)
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lunedì, 09 giugno 2008

CI RIPROVO. - IL RITORNO DI DC O DI GABER? -


IL DILEMMA – GIORGIO GABER.







In una spiaggia poco serena



Camminavano un uomo e una donna



E su di loro la vasta ombra del dilemma;



L'uomo era forse più audace,



Più stupido e conquistatore,



La donna aveva perdonato, non senza dolore.



Il dilemma era quello di sempre,



Un dilemma elementare:



Se aveva o non aveva senso il loro amore.



In una casa a picco sul mare



Vivevano un uomo e una donna,



E su di loro l'ombra del dilemma;



L'uomo è un animale quieto



Se vive nella sua tana,



La donna non si sa se è ingannevole, o divina;



Il dilemma rappresenta



L'equilibrio delle forze in campo



Perché l'amore e il litigio sono le forme del nostro tempo.



E il loro amore moriva,



Come quello di tutti,



Come una cosa normale e ricorrente;



Perché morire e far morire



È un'antica usanza che suole aver la gente.



Lui parlava quasi sempre



Di speranza e di paura



Come l'essenza della sua immagine futura;



E coltivava la sua smania,



E cercava la verità,



Lei lo ascoltava in silenzio, o forse ce l'aveva già;



Anche lui, curiosamente,



Come tutti, era nato da un ventre



Ma purtroppo non se lo ricorda, o forse non lo sa.



E in un giorno di primavera



Mentre lei non lo guardava



Lui rincorse lo sguardo di una fanciulla nuova; 



E ancora oggi non si sa



Se era innocente come un animale



O se era come istupidito dalla vanità;



Ma stranamente lei si chiese



Se non fosse un'altra volta il caso



Di amarlo, di restare fedele al proprio sposo.



E il loro amore moriva



Come quello di tutti,



Con le parole che ognuno sa a memoria;



Sapevan piangere e soffrire



Ma senza dar la colpa



All'epoca, o alla storia...



Questa voglia di non lasciarsi



Era difficile da giudicare,



Non si sa se è una cosa vecchia, o se fa piacere;



Ai momenti di abbandono



Alternavano le fatiche



Con la gran tenacia che è propria delle cose antiche;



E questo è il succo di questa storia,



Peraltro senza importanza



Che si potrebbe chiamare appunto: Resistenza.



Forse il ricordo di quel maggio



Insegnò anche nel fallire



ll senso del rigore, il culto del coraggio; 



E rifiutarono decisamente



Le nostre idee di libertà in amore,



A quella scelta non si seppero adattare;



Non so se dire a questa nostra scelta



O a questa nostra nuova sorte,



So soltanto che loro si diedero la morte.



E il loro amore moriva



Come quello di tutti,



Non per una cosa astratta, come la famiglia,



Loro scelsero la morte



Per una cosa vera,



Come la famiglia...



Io ci vorrei vedere più chiaro,



Rivisitare il loro percorso,



Le coraggiose battaglie che avevano vinto o perso;



Vorrei riuscire a penetrare



Nel mistero di un uomo e di una donna,



Nell'immenso labirinto di quel dilemma.



Forse quel gesto disperato



Potrebbe anche rivelare



Il segno di qualcosa che stiamo per capire.



E il loro amore moriva



Come quello di tutti,



Come una cosa normale e ricorrente;



Perché morire e far morire 



E  un'antica usanza



Che suole aver la gente.










































Da questa melodica poesia ad opera del gaberone, emerge un dato…emerge una verita’…la nostra vita e’ costellata da dilemmi, ma il riverbero di questo termine sui nostri sentimenti e’ molto diffuso, anzi direi incarna il comune sentire, poiche' la liberta' di porre fine ad una relazione spesso e' piu' difficile del decidere se iniziarla e forse dovrebbe essere il contrario.  









DILEMMA: argomentazione consistente in una proposizione disgiuntiva, chiamata anche cornuta (sara’ un caso??? se applicata ai quotidiani dilemmi di una coppia, direi che e’ molto aderente!!!); da ciascuno dei due termini di essa (corni del dilemma) si ricava una conclusione contraria all'avversario, in modo che ad esso non rimanga via d'uscita (p.e.: ciò che mi consigli di fare e di non dire a nessuno, o è onesto o è disonesto: se è onesto, perche non dovrei dirlo? se è disonesto, perché dovrei farlo?).



fig. problema intricato e di soluzione difficile; situazione oggettiva in cui uno è costretto a scegliere tra due soluzioni. Argomentazione (costituita da due proposizioni alternative). Scelta difficile (tra due opposte soluzioni), alternativa, aut aut, scelta.









Questo il significato sul dizionario. Chi nella vita non ha affrontato dilemmi, dall’affrontare la scelta del colore metallizzato o pastello di una macchina, allo scegliere il cornetto alla crema o alla nutella;



dal decidere se andare in montagna o al mare, al tormentarsi se prendere una birra od il vino a cena;



dal farsi crescere o meno la barba, al decidere se andare in treno od in auto;






dal decidere di inviare o meno un sms abbastanza compromettente, al decidere se vestirsi di nero o bleu;



dal prendere l’ombrello, al decidere se troncare o meno una relazione.






Tutti dilemmi che a seconda degli effetti della relativa soluzione, possono o meno diventare focali nella vita di ognuno di noi.  



Stupenda a mio parere risulta l’analisi del dilemma del porcospino che afferma che tanto più due esseri si avvicinano tra loro, molto più probabilmente si feriranno uno con l'altro (specie se l’unione dei corpi avviene da dietro…).



Ciò viene dall'idea che i porcospini possiedono aculei sulla propria schiena. Se si avvicinassero tra loro, i propri aculei finirebbero col ferire entrambi. Questo è in analogia con le relazioni tra due esseri umani. Se due persone iniziassero a prendersi cura e a fidarsi l'uno dell'altro, qualsiasi cosa spiacevole che accadesse ad uno di loro ferirebbe anche l'altro, e le incomprensioni tra i due potrebbero causare problemi ancora più grandi.



Eppure i porcospini hanno bisogno di stare vicini per scaldarsi a vicenda. Da questa contraddizione nasce il dilemma.






Rimandare una problematica di coppia a dei semplici porcospini, penso sia abbastanza semplicistico…loro risolvono il problema stando alla “giusta distanza” ed evitando cosi’ ogni impiccio…LE COPPIE UMANE NO!!!



postato da dolcecaronte alle ore giugno 09, 2008 11:24 | link | commenti (23)
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giovedì, 20 marzo 2008

MI ARRENDO.



IL CAMBIAMENTO GEO-SOCIO-PROFESSIONALE E' STATO DECISIVO: NON RIESCO PIU' A SEGUIRE LE VICISSITUDINI SPLINDERIANE. IL TEMPO A MIA DISPOSIZIONE E' LIMITATISSIMO. LA TESTA FRULLA E ROTEA PER QUALCOSA DI MENO FRIVOLO, PER QUALCOSA DI MENO LEGGERO. E POI...E POI...E POI...




UNA PASQUA VIVA, DOPO IMMANCABILI CALVARI CHE OGNUNO DI NOI SCALA NELLA PROPRIA VITA, NEI PROPRI ISTANTI VITALI, QUESTO AUGURO A TUTTI VOI CHE QUI SIETE VENUTI A TROVARMI, A FARMI COMPAGNIA, A PRENDERMI SOTTOBRACCIO, A PACCHETTARMI SULLA SPALLA ANCHE CON UN SEMPLICE..."CIAO DC".




DC CHUDE I BATTENTI DELLA SUA FINESTRA. OVVIAMENTE CHI SA DOVE E COME TROVARMI, CONTINUI, IO NON SONO CAMBIATO. ED IO CERCHERO' ANCORA CHI CON ME HA AVUTO IL FEGATO DI INTERLOQUIRE, CHI DI ME SI E' NUTRITO, CHI SI E' NUTRITO DEI MIEI SORRISI DOPO AVERMELI STRAPPATI, CHI DI ME HA OTTENUTO UNA STRETTA DI MANO, UN ABBRACCIO, UN BACIO FRATERNO. CHI DI ME HA APPREZZATO TUTTO, PREGI E DIFETTI, CHI DI ME HA OSSERVATO L'UOMO, CHI DI ME HA NOTATO LA SENSIBILITA', CHI DI ME SI E' FORSE FATTO UN'IDEA DIVERSA,. INSOMMA, CHI DI ME...

postato da dolcecaronte alle ore marzo 20, 2008 16:18 | link | commenti (44)
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venerdì, 14 marzo 2008

SEMPLICEMENTE…VOLEVO!!!

SEMPLICEMENTE…

VOLEVO!!!

 

 

VOLEVO STUPIRTI,

VOLEVO UN TUO SORRISO,

VOLEVO SENTIRMI DIRE DA TE CHE SONO PAZZO,

VOLEVO ESSERE GUARDATO COME IL PRIMO GIORNO,

VOLEVO SENTIRE UN TUO BRIVIDO SCORRERTI NELLE VENE,

VOLEVO UN INCROCIO MAGICO DI SGUARDI CHE ESALTI LA PERFETTA SIMBIOSI EMOZIONALE,

VOLEVO UN’ISTANTANEA DI UN AMORE PURO,

VOLEVO ENTUSIARMARTI,

VOLEVO ELEVARMI CON TE DA QUESTO QUOTIDIANO SOFFOCANTE,

VOLEVO UNA STORIA D’AMORE DA RICORDARE E RACCONTARMI,

VOLEVO RINNOVARE IL NOSTRO INCROCIO DI SGUARDI CHE NON HANNO BISOGNO DI PAROLE,

VOLEVO TE...
postato da dolcecaronte alle ore marzo 14, 2008 09:02 | link | commenti (36)
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martedì, 11 marzo 2008

COME MI VEDE: http://rossomoleskine.splinder.com/

COME TI VEDO :

Caronte ? Conosciuto come traghettatore d'anime, nelle reminescenze liceali, me lo ritrovo come traghettato egli stesso dalle sue medesime parole. Pare arguto, e di certo lo è, coglie l'essenza delle cose senza fare troppe domande, e questo è lodevole per me. Paziente, soprattutto, con la mia distrazione non sempre voluta. E questo anche è lodevole ! Dolce, si. Simpatico, chiacchierone, tenero. Non fosse per quel diminutivo "red" autonomamente assunto nei miei riguardi .. senza chiedermi il permesso ... ah ah ah ah ! Scherzo !

Beh, la blogsfera pullula di gente, come le onde dle mare che non sai da dove vengono nè dove si infrangono. Caronte lo trovi esattamente dove deve stare. Sulla cresta. E allora, ti seguiamo in massa. Sperando che la barchetta non affondi. (Rido).

postato da dolcecaronte alle ore marzo 11, 2008 09:40 | link | commenti (20)
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sabato, 01 marzo 2008

CIAO PADRE.

"Che mai è l'uomo, il celebrato semidio! Non gli vengono a mancare le forze appunto quando ne avrebbe bisogno? Sia che voli nella gioia o che precipiti nel dolore non viene ugualmente trattenuto e riportato alla piatta gelida consapevolezza proprio quando anelava di smarrirsi nella plenitudine dell' Infinito". (i dolori del giovane werther) 



"CIAO PADRE...


A TE CHE HAI CHIESTO ED OTTENUTO UNA RIBALTA MEDIATICA, A TE CHE HAI MESSO IN MOSTRA UNA DISPERAZIONE TELEVISIVA, A TE CHE HAI EVIDENZIATO UNA CONDOTTA DI VITA ANOMALA, A TE CHE HAI URLATO AL MONDO L'AMORE PER I TUOI FIGLI, A TE CHE HAI COSTRETTO LORO AD UNA VITA DERELATA.


VORREI DIRTI UNA COSA. UNA SEMPLICISSIMA COSA, AL DI LA' DI UN GIUDICATO UMANO, AL DI LA' DI UN GIUDICATO ASSOLUTO.


SE HAI PERSO UNA COSA CHE TI E' CARA, LA CERCHI, A PRESCINDERE. E LA CERCHI LA' DOVE PENSI CHE SIA, IN RAGIONE DELLA TUA ESPERIENZA E CONOSCENZA DEL SUO USO. SE PERDI UNA CIABATTA, NON LA CERCHI NEL FRIGORIFERO.


NE TANTOMENO LA FAI CERCARE, AL LIMITE CHIEDI AIUTO.


NON HAI SCELTO TU IL POSTO DOVE NASCERE, NON LO HANNO SCELTO I TUOI FIGLI.


EPPURE QUALCOSA E’ SUCCESSO.


SONO SCOMPARSI E TU CHE HAI FATTO?


HAI CERCATO DOVE LORO ERANO SOLITI ANDARE? O ERI TROPPO IMPEGNATO A DARE COLPE!!!


TI SEI CHIUSO IN UNA STANZA A PENSARE COSA STESSE SUCCEDENDO, PERCHE’ STAVA SUCCEDENDO? O ERI TROPPO IMPEGNATO A RIVANGARE VECCHI ASTI CON LA EX MOGLIE, CHE, TI RICORDO, E’ LA MADRE DI QUELLE CREATURE, COSA MOLTO PIU’ IMPORTANTE ED INAMOVIBILE DELL’ESSERE EX.


HAI CHIESTO AGLI AMICI DEI TUOI FIGLI DOVE ANDAVANO A GIOCARE, VISTO CHE NON LO SAPEVI? O ERI TROPPO IMPEGNATO A SCARICARE LE RESPONSABILITA’ SU ALTRI!!!


ALTRI CHE NON SONO IL TUO MONDO, IL VOSTRO MONDO.


QUEI BAMBINI CHIEDEVANO ED URLAVANO AIUTO, CHIEDEVANO ED URLAVANO L’ATTENZIONE DI UN PADRE…E TU DOV’ERI?


HO VISTO UN FIGLIO INIETTARSI UN VELENO E MORIRE DI CIO’, PUR DI ATTIRARE SU DI SE’ L’ATTENZIONE DI UN PADRE TROPPO DISTRATTO DALL’ATTENZIONE SU DI SE’.


HO VISTO DUE BIMBI SMARRITI TRA DUE CASE, DUE MODI DI VITA, DUE REALTA’ ANTAGONISTE E LORO NEL MEZZO, SENZA SAPERE QUALE FOSSE LA DIREZIONE GIUSTA.


I BAMBINI VOGLIONO ATTENZIONE ED AMORE…E NON E’ DIFFICILE DA DARE. E’ FACILE SBAGLIARE, QUESTO SI, MA NON SBAGLIARE AMORE, NON SBAGLIARE A GUARDARE, AD INTERESSARSI A LORO.


GLI ANIMALI LOTTANO PER I PROPRI CUCCIOLI, GLI INSEGNANO L’ARTE DI SOPRAVVIVERE. L’UOMO AL PROPRIO CUCCIOLO DEVE INSEGNARE L’ARTE DI VIVERE, CHE E’ ALTMENTE SOGGETTIVA, MA CHE COMUNQUE CI DEVE ESSERE.


INVECE TU TI LIMITAVI AD URLARGLI CONTRO IL TUO FALLIMENTO.


CHI DOVEVA PER LEGGE INTERVENIRE E’ INTERVENUTO, CON UNA MANO PULITA, SENZA INTROMISSIONI PASSIONALI DEL TUO, DEL VOSTRO MONDO, ED E’ STATO TOTALMENTE FUORVIATO. GENTE ABITUATA AD AFFRONTARE TRAGEDIE, SI E’ TROVATA DI FRONTE UNA REALTA’ DIFFICILE DA PENETRARE, ED HANNO ANNASPATO SENZA COLPE NEL TORBIDO DEL TUO MONDO.


QUESTO E’ IL PROBLEMA.


QUALCOSA NON ANDAVA, A PRESCINDERE DA CHI HA SPINTO QUEI DUE ANGELI CRESCIUTI TROPPO IN FRETTA, DENUDATI DA UNA REALTA’ CHE NON SEMINA, MA CHE VUOLE SOLO RACCOGLIERE.


DUE ANGIOLETTI CHE ORA CI GUARDANO CON OCCHI PIETOSI. FACCIAMO PENA AI LORO OCCHI…:


”CI SONO LE UNGHIATE”  - “UNA MORTE ORRIBILE” – “SONO CADUTI DA SOLI” – “SONO CADUTI SCAPPANDO DA CHI?” .


MA SIAMO SICURI CHE SIANO QUESTE LE REALI DOMANDE DA FARTI???


MA IL REGISTA LO AVEVA BEN SCENEGGIATO IL FILM.


UN EPISODIO ANALOGO MA DIVERSO…


DUE AMICI, UNO CADE E L’ALTRO CHIEDE AIUTO, AVENDO PROVATO A SALVARLO, MA AVENDO RAZIONALMENTE VISTO CHE ERA DIFFICILE…


E CIO’ CHE FINISCE IN GIOIA, SCOPERCHIA UNA REALTA’ BEN DIVERSA…DUE FRATELLI UNITI FINANCO NELLA MORTE, UN LEGAME TALMENTE E NATURALMENTE FORTE, POICHE’ CEMENTATO DA ALTRE NATURALI MANCANZE DI AFFETTO, CHE LI HA PORTATI A MORIRE UNO SULLA SPALLA DELL’ALTRO.


E TU DOV’ERI?"


 


postato da dolcecaronte alle ore marzo 01, 2008 14:49 | link | commenti (41)
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lunedì, 25 febbraio 2008

COME MI VEDE: http://cazzeggiolibero.splinder.com/

Ho avuto il piacere, ma sarebbe meglio dire l'incazzatura, di conoscere DC (che non è la vecchia Democrazia Cristiana!) in occasione del compleanno di albatros900.

Io ero tutta presa dall'inseguir post (su proposta-obbligo di quella psicolabi(LALE)bile) e lui che rimarcava il fatto che nessuno gli aveva fatto gli auguri... io ad oggi non so quando è il suo compleanno!!!!

Poi la sfiga ha voluto che lui venisse a Roma :-P ed io non ho potuto fare a meno di incontrarlo!

Chi è Dolce Caronte???

Una dolce carogna, dal cuore d'oro, mascherato dal ruolo ufficiale. Uomo di cultura, dalla conversazione brillante, scarso della viticultura italica...
postato da dolcecaronte alle ore febbraio 25, 2008 08:38 | link | commenti (37)
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venerdì, 15 febbraio 2008

eurostar 2...la vendetta

Si, viaggiare...evitando le buche piu' dure...cosi' cantava l'ottimo Lucio...ma non si riferiva ai viaggi in treno. Anche will ha decantato una sua esperienza sul treno. Viaggio di piacere, il suo, ma non per questo scevro da osservazioni critiche riguardo l'ambito soggettivo ove e' stato inserito sul treno. La sua verve, unica ed inimitabile, postata giorni addietro mi fece ridere. Oggi, che mi appresto all'ennesimo viaggetto di rientro, mi aspetta un altro tour dell'imprevisto, un altro giro, un'altra corsa nel famigerato eurostar...


Il viaggio comincia quando si prenota su internet...una cosa semplicissima...se sei a casa tua, tranquillo, senza ulteriori distrazioni, ma se sei in ufficio, tutto cambia...hai 15 minuti di tempo per completare l'operazione...una eternita' se sei a casa tua...etc...ma se sei in ufficio, tutto cambia...perche' in quel quarto d'ora tutti si ricordano di te...capi e sottoposti, cominciano a cercarti, a chiederti lumi, a chiederti spiegazioni, a chiederti anche se voglio un caffe'...niente di drammatico in una regolare giornata, ma in quei 15 minuti tutto si amplifica...tutto diventa rottura di coglioni...ma alla fine...operazione conclusa...anche se ti accorgi di aver fatto il biglietto per la settimana prima, con 'l'itinerario al contrario ed avendo inserito il numero della carta di credito della signora delle pulizie che proprio quel giorno e' diventata PULITA!!!...


Attendi un attimo e ti giunge l'sms di conferma...dove c'e' il numero di carrozza ed il posto assegnato...e qui inizia la sventura...chi ci sara' nei tre posti restanti dei salottini angusti che le FFSS hanno concepito per l'utenza??? Il fato ha deciso e lo scopriro' solo vivendo...ehm...salendo sul treno.


Salire sul treno...prima operazione delicata...poiche' esiste una legge...non dimostrabile..ovvero..."CHI HA IL POSTO SUL LATO NORD DEL VAGONE, SALE A SUD...MENTRE CHI HA IL POSTO SUL LATO SUD DEL VAGONE, SALE A NORD"...sembrano le regole della quadriglia, ma qui non si balla...si combatte...infatti sul ce